Spermiogramma
Per eseguire uno Spermiogramma a Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro. L’eventuale disponibilità dell’esame in convenzione SSN o in regime privato può variare in base al periodo, all’organizzazione interna e alla disponibilità dei tetti di spesa regionali. Si consiglia di verificare le modalità di accesso al momento della prenotazione.
Indice dei contenuti
- Che cos’è lo spermiogramma
- Preparazione allo spermiogramma e consegna del campione
- Valori normali dello spermiogramma
- Quando lo spermiogramma non va bene
- Cosa non fare prima della spermiocoltura
- Che infezioni si vedono con spermiocoltura
- Che cos’è l’antibiogramma (KB)
- Differenza tra spermiogramma e spermiocoltura
- Quando sono indicati questi esami
- Come si svolgono
- Come interpretare i risultati
- Spermiogramma al Centro San Pietro a Scafati
- FAQ – Domande frequenti sullo Spermiogramma
Che cos’è lo spermiogramma
Lo spermiogramma è l’esame di riferimento per valutare la fertilità maschile. Analizza volume e aspetto dell’eiaculato, concentrazione e numero degli spermatozoi, motilità, morfologia e vitalità. È fondamentale nelle indagini per infertilità di coppia e può fornire indicazioni anche in presenza di infezioni o patologie dell’apparato genitale maschile.
Preparazione allo spermiogramma e consegna del campione
Per eseguire correttamente lo spermiogramma è necessario osservare alcune regole di preparazione: astenersi dai rapporti sessuali per almeno 3–5 giorni, evitare l’assunzione di alcol o farmaci che possano alterare la qualità del seme e raccogliere il campione in un contenitore sterile tramite masturbazione. È importante inoltre consegnare il campione in laboratorio entro breve tempo, mantenendolo a temperatura corporea.
Poiché il liquido seminale va analizzato entro un tempo limitato, è fondamentale fissare un appuntamento con il laboratorio del Centro De Felice: questo permette di organizzare la consegna del campione nel momento più idoneo, garantendo un risultato attendibile.
Valori normali dello spermiogramma
Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 2021), i principali parametri di riferimento per uno spermiogramma normale sono:
- Volume dell’eiaculato: ≥ 1,5 ml
- Numero di spermatozoi (concentrazione): ≥ 15 milioni per ml
- Numero totale di spermatozoi: ≥ 39 milioni per eiaculato
- Motilità progressiva (spermatozoi che si muovono in avanti): ≥ 32%
- Motilità totale (includendo anche quelli con movimento non progressivo): ≥ 40%
- Morfologia normale: ≥ 4% di forme regolari
- Vitalità: ≥ 58% di spermatozoi vivi
Questi valori rappresentano i limiti inferiori di normalità: valori al di sotto non significano necessariamente infertilità, ma indicano la necessità di ulteriori valutazioni specialistiche. Lo spermiogramma deve sempre essere interpretato dall’andrologo, che lo integra con anamnesi, visita clinica e altri eventuali esami.
Quando lo spermiogramma non va bene
Uno spermiogramma alterato significa che uno o più parametri del liquido seminale risultano al di sotto dei valori di riferimento stabiliti dall’OMS. Le principali condizioni che possono emergere sono:
- Oligozoospermia: riduzione del numero di spermatozoi al di sotto dei 15 milioni/ml.
- Astenozoospermia: riduzione della motilità progressiva (<32%).
- Teratozoospermia: percentuale di spermatozoi con morfologia normale inferiore al 4%.
- Azoospermia: assenza completa di spermatozoi nell’eiaculato.
- Necrozoospermia: percentuale elevata di spermatozoi non vitali.
Le cause possono essere molteplici: infezioni, varicocele, squilibri ormonali, fattori genetici, stili di vita scorretti (fumo, alcol, stress, esposizione a sostanze tossiche) o patologie sistemiche.
Un singolo spermiogramma alterato non è sufficiente per una diagnosi: spesso viene richiesto di ripetere l’esame a distanza di alcune settimane e, se confermato, proseguire con accertamenti specialistici andrologici o urologici.
Che cos’è la spermiocoltura
La spermiocoltura (no spermiocultura)è un esame microbiologico che ricerca la presenza di batteri o miceti nel liquido seminale. Serve a diagnosticare eventuali infezioni genitali maschili, come prostatiti, epididimiti e uretriti, che possono compromettere la qualità dello sperma e la fertilità.
Cosa non fare prima della spermiocoltura
Per ottenere un risultato attendibile, è importante seguire alcune regole di preparazione:
- Non avere rapporti sessuali o eiaculazioni nei 3–5 giorni precedenti, per garantire un campione adeguato.
- Non assumere antibiotici nelle 2 settimane precedenti (a meno che non sia il medico a indicarlo), perché possono alterare l’esito della coltura.
- Non raccogliere il campione in contenitori non sterili: va sempre usato quello fornito dal laboratorio.
- Non usare preservativi per raccogliere il campione, perché contengono sostanze che danneggiano gli spermatozoi e possono contaminare l’esame.
- Non trascurare l’igiene intima: il campione va raccolto dopo accurata pulizia dei genitali, per evitare contaminazioni da flora esterna.
Seguendo queste indicazioni, il test risulterà più affidabile e il medico potrà avere dati realmente utili per la diagnosi. Non c’è nessuna preparazione per la spermiocoltura e non si deve fissare appuntamento ma si può consegnare il campione presso il laboratorio del Centro De Felice tutti i giorni entro le 10.30.
Che infezioni si vedono con spermiocoltura
La spermiocoltura consente di individuare la presenza di batteri o miceti responsabili di infezioni dell’apparato genitale maschile. Tra i microrganismi più frequentemente isolati ci sono:
- Escherichia coli → tra le cause principali di prostatiti e infezioni urinarie.
- Enterococchi (Enterococcus faecalis) → comuni nelle infezioni genito-urinarie.
- Staphylococcus aureus e Staphylococcus epidermidis → talvolta associati a infezioni croniche.
- Klebsiella, Proteus e Pseudomonas → batteri spesso legati a infezioni urinarie complicate.
- Candida spp. → infezione micotica che può colpire anche il liquido seminale.
Queste infezioni possono provocare sintomi come bruciore, dolore testicolare o prostatico, secrezioni anomale e, in alcuni casi, alterare la qualità del liquido seminale, riducendo la fertilità.
Per confermare la diagnosi, in caso di spermiocoltura positiva, viene sempre eseguito l’antibiogramma (KB), che individua la terapia antibiotica o antimicotica più efficace.
Che cos’è l’antibiogramma (KB)
Se la spermiocoltura risulta positiva, il laboratorio procede con l’antibiogramma (test KB – Kirby Bauer). Questo esame stabilisce a quali antibiotici il microrganismo isolato è sensibile e a quali è resistente, così da guidare la scelta terapeutica.
Differenza tra spermiogramma e spermiocoltura
Lo spermiogramma è un esame che valuta la qualità del liquido seminale dal punto di vista della fertilità: numero, motilità, morfologia e vitalità degli spermatozoi. È quindi un’indagine funzionale e quantitativa, utile soprattutto nelle coppie con difficoltà di concepimento.
La spermiocoltura, invece, è un esame microbiologico che ricerca la presenza di batteri o miceti nel liquido seminale. Serve a diagnosticare infezioni genitali maschili che possono compromettere la qualità dello sperma e causare sintomi come bruciore, dolore o secrezioni anomale.
Lo spermiogramma misura come funzionano gli spermatozoi, mentre la spermiocoltura ricerca se ci sono infezioni che possono danneggiarli.
Quando sono indicati questi esami
Il medico può prescrivere spermiogramma, spermiocoltura e KB in caso di:
- infertilità di coppia,
- sospette infezioni dell’apparato genitale maschile,
- sintomi come dolore, bruciore, secrezioni anomale o febbre senza causa apparente,
- come controllo dopo terapie antibiotiche per verificare la completa guarigione.
Come si svolgono
La raccolta del campione avviene tramite masturbazione in contenitore sterile, dopo 3–5 giorni di astinenza sessuale. Lo spermiogramma viene analizzato subito per valutare i parametri seminali. Parte del campione è destinata alla spermiocoltura: se viene rilevata crescita batterica significativa, si procede con l’antibiogramma per individuare la terapia più efficace.
Come interpretare i risultati
Nell’esame spermiogramma, valori normali indicano buona fertilità, mentre alterazioni di concentrazione, motilità o morfologia possono ridurre le probabilità di concepimento. La spermiocoltura è positiva quando viene riscontrata una carica significativa di batteri o miceti. L’antibiogramma completa l’indagine, indicando gli antibiotici più idonei al trattamento. e personalizzate.
Spermiogramma al Centro San Pietro a Scafati
Per eseguire uno Spermiogrammaa Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro, che grazie all’utilizzo delle strumentazioni più avanzate garantisce ai pazienti analisi cliniche sicure e affidabili. L’esame è disponibile sia in convenzione SSN che in regime privato, a seconda della disponibilità del Centro.
FAQ – Domande frequenti sullo Spermiogramma
Serve il digiuno per fare lo spermiogramma?
No, ma è importante rispettare i giorni di astinenza sessuale richiesti.
Lo spermiogramma è doloroso?
No, si tratta semplicemente della raccolta del liquido seminale in un contenitore sterile.
Quanto tempo ci vuole per i risultati?
Lo spermiogramma è disponibile in giornata, mentre spermiocoltura e antibiogramma richiedono in media 48–72 ore.
La spermiocoltura positiva influisce sulla fertilità?
Sì, le infezioni possono ridurre la qualità del liquido seminale ed è importante trattarle adeguatamente.
È consigliato ripetere lo spermiogramma?
Sì, di solito vengono richiesti almeno due esami a distanza di qualche settimana per ottenere un quadro più preciso.
Bibliografia
Spermiogramma a Scafati – Centro Diagnostico San Pietro
Lo spermiogramma valuta la qualità del liquido seminale, mentre la spermiocoltura rileva eventuali infezioni che possono influire sulla fertilità maschile. Entrambi gli esami sono eseguiti presso il Centro De Felice a Scafati, con analisi accurate e referti affidabili per una corretta valutazione andrologica.