Esame delle urine
Per eseguire un esame delle urine a Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro. L’eventuale disponibilità dell’esame in convenzione SSN o in regime privato può variare in base al periodo, all’organizzazione interna e alla disponibilità dei tetti di spesa regionali. Si consiglia di verificare le modalità di accesso al momento della prenotazione.
Indice dei contenuti
- Che cos’è l’esame delle urine
- Esame delle urine completo e urine delle 24 ore: differenze
- Esame urine completo
- Esame urine 24 ore
- Che cos’è l’urinocoltura
- Come si fa l’urinocoltura
- Quando è positiva l’urinocoltura
- Che cos’è l’antibiogramma (KB)
- Che differenza c’è tra esame delle urine e urinocoltura
- Quando sono indicati questi esami
- Come si svolgono gli esami
- Come interpretare i risultati
- Cosa non fare prima degli esami delle urine
- Quanto costano l’esame urine, l’urinocoltura e KB
- Esame delle urine al Centro San Pietro a Scafati
- FAQ-Domande frequenti sull’esame delle urine
Che cos’è l’esame delle urine
L’esame chimico-fisico e microscopico delle urine è un’indagine di base che valuta caratteristiche come colore, aspetto, pH, densità, presenza di glucosio, proteine, sangue o corpi chetonici. L’analisi microscopica permette inoltre di osservare globuli rossi, globuli bianchi, batteri o cristalli. È uno strumento di screening semplice e utile per monitorare la salute delle vie urinarie e renali.
Esame delle urine completo e urine delle 24 ore: differenze
Gli esami sulle urine non sono tutti uguali: esistono il campione singolo (esame completo delle urine) e la raccolta delle urine nelle 24 ore, che hanno finalità diverse.
Esame urine completo
L’esame chimico-fisico e microscopico delle urine si effettua su un campione singolo, in genere il primo della mattina.
Permette di valutare:
- colore, aspetto, pH e densità
- presenza di proteine, zuccheri, corpi chetonici, sangue
- eventuale presenza di leucociti, eritrociti, cilindri o cristalli al microscopio
È un esame di screening rapido, utile per monitorare lo stato di salute delle vie urinarie e dei reni.
Esame urine 24 ore
La raccolta delle urine delle 24 ore serve invece a valutare la quantità totale di sostanze eliminate dal rene nell’arco di una giornata.
Si esegue raccogliendo tutte le urine emesse in 24 ore, seguendo istruzioni precise di conservazione.
Consente di misurare parametri quantitativi come:
- escrezione di proteine
- calcio, fosforo, sodio, potassio
- acido urico e creatinina
- clearance della creatinina (valutazione della funzionalità renale)
Che cos’è l’urinocoltura
L’urinocoltura è un esame microbiologico che consente di individuare la presenza di batteri o miceti nelle urine, responsabili di infezioni delle vie urinarie. Fornisce informazioni fondamentali per distinguere tra contaminazione occasionale e infezione vera e propria, quantificando le colonie batteriche.
Come si fa l’urinocoltura
Per l’urinocoltura è fondamentale raccogliere correttamente il campione, altrimenti il risultato può essere falsato.
- Si utilizza un contenitore sterile.
- Prima della raccolta, si effettua un’accurata igiene intima.
- Si scarta la prima parte del getto urinario, si raccoglie il mitto intermedio e si lascia andare la parte finale.
- In alcuni casi il medico può richiedere la raccolta da catetere o da puntura sovrapubica.
Il campione va consegnato rapidamente al laboratorio, o conservato in frigorifero se ci sono ritardi.
Quando è positiva l’urinocoltura
Un’urinocoltura è considerata positiva quando si rileva la crescita significativa di microrganismi nelle urine.
- In generale, una carica di ≥100.000 unità formanti colonia (UFC) per millilitro indica una vera infezione urinaria.
- Valori inferiori possono essere dovuti a contaminazione, ma in alcuni pazienti (bambini, uomini, pazienti cateterizzati o in gravidanza) anche quantità più basse possono essere clinicamente rilevanti.
In caso di positività, il laboratorio procede con l’antibiogramma (KB) per stabilire a quali antibiotici il batterio è sensibile o resistente.
Che cos’è l’antibiogramma (KB)
Se l’urinocoltura risulta positiva, viene eseguito l’antibiogramma (anche detto test di sensibilità o test KB, da Kirby-Bauer). Questo esame stabilisce a quali antibiotici il batterio isolato è sensibile o resistente, permettendo al medico di scegliere la terapia più efficace.
Che differenza c’è tra esame delle urine e urinocoltura
L’esame completo delle urine è un’analisi di base che valuta le caratteristiche chimiche e microscopiche del campione: colore, densità, pH, presenza di zuccheri, proteine, sangue o cellule come globuli rossi e bianchi. È un test di screening utile a individuare alterazioni generali delle vie urinarie e dei reni.
L’urinocoltura, invece, è un esame microbiologico specifico: serve a ricercare e quantificare eventuali batteri responsabili di infezioni urinarie. Se l’esame risulta positivo, viene associato l’antibiogramma, che indica quali antibiotici sono più efficaci contro il microrganismo isolato.
L’esame delle urine “fotografa” la composizione del campione, mentre l’urinocoltura “cerca e identifica” i germi che possono causare un’infezione.
Quando sono indicati questi esami
Il medico può prescrivere esame urine, urinocoltura e KB in caso di:
- sintomi urinari (bruciore, dolore, difficoltà o urgenza minzionale)
- sospetta infezione delle vie urinarie o cistite ricorrente
- febbre senza causa apparente, specie nei bambini o negli anziani
- monitoraggio di pazienti con catetere urinario
- controlli in gravidanza, per prevenire infezioni che potrebbero complicare la gestazione
Come si svolgono gli esami
- Raccolta del campione: va effettuata preferibilmente al mattino, raccogliendo le urine del “mitto intermedio” in un contenitore sterile, dopo un’accurata igiene intima.
- Esame urine: il campione viene analizzato per le caratteristiche chimico-fisiche e microscopiche.
- Urinocoltura: il campione viene messo in coltura in laboratorio per rilevare l’eventuale crescita batterica.
- Antibiogramma (KB): se vengono isolati batteri, si testano diversi antibiotici per individuare la terapia più indicata.
- Esame citologico delle urine: analizza al microscopio le cellule presenti nelle urine per individuare eventuali cellule anomale o tumorali. Si esegue raccogliendo campioni in contenitore sterile, preferibilmente del secondo mitto (cioè durante la minzione, non si raccoglie la primissima parte del flusso urinario, ma solo la parte centrale), anche in giorni consecutivi.
Come interpretare i risultati
- Esame urine: alterazioni di pH, presenza di leucociti, nitriti o sangue possono suggerire un’infezione.
- Urinocoltura: la crescita significativa di batteri indica una vera infezione urinaria.
- Antibiogramma: mostra con precisione a quali antibiotici il batterio è sensibile, resistendo ad altri.
L’interpretazione deve sempre essere fatta dal medico, che collega i risultati ai sintomi clinici.
Cosa non fare prima degli esami delle urine
Per garantire un risultato affidabile è importante seguire alcune indicazioni:
- Non assumere grandi quantità di liquidi poco prima della raccolta, per evitare di diluire troppo le urine.
- Non raccogliere le urine durante il ciclo mestruale, per evitare contaminazioni da sangue.
- Non usare creme, detergenti intimi o disinfettanti subito prima della raccolta.
- Non raccogliere la prima parte del getto urinario: è preferibile raccogliere il mitto intermedio, scartando l’inizio e la fine della minzione.
- Non utilizzare contenitori non sterili: vanno sempre usati quelli forniti dal laboratorio o acquistati in farmacia.
Seguendo queste regole, il campione sarà più rappresentativo e l’analisi più attendibile.
Quanto costano l’esame urine, l’urinocoltura e KB
Il costo di questi esami può variare a seconda della struttura sanitaria e del tipo di indagine richiesta:
- Esame completo delle urine → analisi di base, utile per valutare le caratteristiche chimico-fisiche e microscopiche del campione.
- Urinocoltura → esame microbiologico che ricerca la presenza di batteri nelle urine.
- Antibiogramma (KB) → viene eseguito solo se l’urinocoltura è positiva, per individuare la terapia antibiotica più efficace.
Per conoscere le tariffe aggiornate e prenotare l’esame è consigliabile rivolgersi direttamente al Centro San Pietro De Felice, che potrà fornire tutte le informazioni necessarie al paziente.
Esame delle urine al Centro San Pietro a Scafati
Per eseguire un esame delle urine a Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro, che grazie all’utilizzo delle strumentazioni più avanzate garantisce ai pazienti analisi cliniche sicure e affidabili. L’esame è disponibile sia in convenzione SSN che in regime privato, a seconda delle disponibilità del Centro.
FAQ – Domande frequenti sull’esame delle urine
L’esame urine e l’urinocoltura sono la stessa cosa?
No. L’esame urine analizza le caratteristiche chimiche e microscopiche, mentre l’urinocoltura ricerca i batteri responsabili di un’infezione.
Serve essere a digiuno?
No, non è necessario il digiuno, ma è importante raccogliere le urine al mattino con tecnica corretta.
Quanto tempo serve per il risultato?
L’esame urine è disponibile in giornata, mentre l’urinocoltura richiede in media 24–48 ore per la crescita batterica e l’antibiogramma.
È sempre necessario fare l’antibiogramma?
Solo se l’urinocoltura risulta positiva, per scegliere la terapia più adeguata.
Si può fare in gravidanza?
Sì, anzi in gravidanza l’urinocoltura è raccomandata come esame di screening, anche in assenza di sintomi.
Bibliografia
Esame delle urine a Scafati – Centro Diagnostico San Pietro
Gli esami delle urine, l’urinocoltura e l’antibiogramma (KB) sono strumenti fondamentali per diagnosticare e trattare correttamente le infezioni delle vie urinarie. Presso il Centro De Felice di Scafati è possibile eseguire tutte queste analisi con protocolli accurati, referti rapidi e la garanzia di risultati affidabili, sia in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale che in regime privato.