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Ecografia pelvica

Per eseguire una ecografia pelvica a Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro. L’eventuale disponibilità dell’esame in convenzione SSN o in regime privato può variare in base al periodo, all’organizzazione interna e alla disponibilità dei tetti di spesa regionali. Si consiglia di verificare le modalità di accesso al momento della prenotazione.

Indice dei contenuti

Cos’è l’ecografia pelvica

L’ecografia pelvica è una ecografia, esame non invasivo, che consente di studiare gli organi presenti nella pelvi mediante l’utilizzo di ultrasuoni. Le onde sonore, riflettendosi sui tessuti, generano immagini in tempo reale che permettono allo specialista di valutare con precisione la morfologia degli organi interni.

Nella donna l’esame consente di analizzare utero, endometrio e ovaie; nell’uomo è utilizzato per lo studio della prostata e della vescica. Durante l’indagine è possibile individuare eventuali alterazioni, come:

  • cisti ovariche o masse pelviche;
  • fibromi uterini;
  • ispessimenti o alterazioni dell’endometrio;
  • anomalie prostatiche o vescicali.

A cosa serve

L’ecografia pelvica rappresenta un esame di primo livello nella valutazione di numerose condizioni ginecologiche e urologiche. Consente di ottenere informazioni immediate e dettagliate, utili sia per la diagnosi sia per il monitoraggio nel tempo.

Può essere utilizzata per approfondire sintomi come dolore pelvico, disturbi urinari o alterazioni del ciclo mestruale, ma anche come esame di controllo periodico o di follow-up in presenza di patologie già note.

Quando è indicata

L’ecografia pelvica può essere indicata in diverse situazioni cliniche. In particolare, viene richiesta:

  • in presenza di dolore pelvico persistente o ricorrente;
  • in caso di alterazioni del ciclo mestruale o sanguinamenti anomali;
  • per disturbi urinari o sintomi prostatici;
  • per lo studio della fertilità;
  • come controllo ginecologico o urologico.

Come si svolge l’esame

L’ecografia pelvica è un esame semplice, rapido e indolore. Può essere eseguita con approccio transaddominale oppure, nelle donne, anche con approccio transvaginale, in base al quesito clinico e al tipo di valutazione richiesta.

Nel caso transaddominale la sonda viene appoggiata sull’addome dopo l’applicazione di un gel che facilita la trasmissione degli ultrasuoni. Nel caso transvaginale viene utilizzata una sonda sottile che consente una visualizzazione più dettagliata degli organi pelvici.

Le immagini vengono visualizzate in tempo reale sul monitor e la durata dell’esame è generalmente di circa 15–20 minuti.

Ecografia pelvica nell’uomo e nella donna

L’esame varia in base al paziente e al quesito clinico.

Nella donna consente di valutare utero, endometrio e ovaie ed è utile anche per il monitoraggio follicolare nei percorsi di fertilità. Nell’uomo permette di studiare la prostata, le vie urinarie inferiori e la valutazione del residuo post-minzionale fornendo informazioni utili sulla funzionalità urinaria.

Differenza tra ecografia pelvica transaddominale e transvaginale

L’ecografia pelvica può essere eseguita con due modalità diverse, scelte in base al quesito clinico, al tipo di valutazione richiesta e alle caratteristiche del paziente.

L’ecografia pelvica transaddominale viene eseguita appoggiando la sonda sull’addome. Per ottenere immagini più nitide è generalmente necessario che la vescica sia piena, poiché funge da “finestra acustica” migliorando la visualizzazione degli organi pelvici. Questa metodica consente una visione più ampia e generale della pelvi ed è spesso utilizzata come primo approccio.

L’ecografia pelvica transvaginale, utilizzata nelle donne, prevede invece l’introduzione di una sonda sottile all’interno della vagina. Questo permette di avvicinarsi maggiormente agli organi da studiare, offrendo immagini più dettagliate e precise, in particolare per utero, endometrio e ovaie. È indicata soprattutto quando è necessario un approfondimento diagnostico.

Le due metodiche non sono alternative ma complementari: in molti casi lo specialista può decidere di eseguirle entrambe nella stessa seduta per ottenere una valutazione più completa e accurata.

Norme di preparazione

La preparazione varia in base alla modalità di esecuzione.

  • Per l’ecografia transaddominale è necessario presentarsi con la vescica piena
  • Per l’ecografia transvaginale è preferibile avere la vescica vuota

Non è richiesto il digiuno. È consigliabile portare con sé eventuali esami precedenti per consentire un confronto con lo storico clinico.

Cosa fare prima dell’ecografia pelvica

La preparazione per l’ecografia pelvica varia in base alla modalità con cui viene eseguito l’esame.

Nel caso di ecografia pelvica transaddominale, è generalmente richiesto presentarsi con la vescica piena. Questo perché la vescica distesa migliora la visualizzazione degli organi pelvici. È quindi consigliato bere acqua circa un’ora prima dell’esame ed evitare di urinare fino al termine della procedura.

Nel caso di ecografia transvaginale, invece, è preferibile avere la vescica vuota, in quanto una vescica piena potrebbe rendere meno confortevole l’esame e ridurre la qualità delle immagini.

Non è necessario essere a digiuno e l’esame può essere eseguito nella maggior parte dei casi in qualsiasi fase del ciclo mestruale, salvo indicazioni specifiche dello specialista.

Cosa non fare prima dell’ecografia pelvica

Prima di sottoporsi all’ecografia pelvica non sono richieste particolari restrizioni, ma è utile seguire alcune semplici indicazioni per garantire una migliore qualità dell’esame.

È consigliabile evitare di presentarsi con la vescica vuota quando è previsto l’approccio transaddominale, poiché potrebbe rendere più difficile la visualizzazione degli organi.

Inoltre, è preferibile non applicare creme o prodotti sulla zona addominale immediatamente prima dell’esame, perché potrebbero interferire con il corretto utilizzo del gel ecografico.

Portare con sé eventuali esami precedenti può essere utile per consentire allo specialista un confronto diretto e più accurato.

Effetti collaterali

L’ecografia pelvica è un esame sicuro, non invasivo e privo di effetti collaterali. Non utilizza radiazioni ed è generalmente ben tollerato.

Può essere ripetuto nel tempo senza rischi, anche a breve distanza, se necessario.

Ecografia pelvica in gravidanza

L’ecografia pelvica può essere eseguita anche in gravidanza se clinicamente indicata, quando indicato dallo specialista. L’assenza di radiazioni la rende una metodica sicura per madre e feto e consente di effettuare valutazioni mirate senza rischi.

Ecografia addome completo al Centro San Pietro a Scafati

Per eseguire un’Ecografia pelvica a Scafati, affidati al Centro Diagnostico San Pietro, che grazie all’esperienza dei radiologi e all’utilizzo delle strumentazioni più avanzate garantisce ai pazienti esami sicuri e affidabili. L’esame è disponibile sia in convenzione SSN che in regime privato, a seconda della disponibilità del Centro.


Per prenotare un esame o per maggiori informazioni

Pelvic Ultrasound – Dobaria DG, Tafti D, Cohen HL. Pelvic Ultrasound. 2025 Jan 22. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2026 Jan–. PMID: 29262064.

Ecografia pelvica Scafati – Centro Diagnostico San Pietro