Perché si fa l’ecografia all’anca ai neonati?L’ecografia dell’anca nei neonati si esegue per controllare che l’articolazione dell’anca si stia formando correttamente e per individuare precocemente eventuali segni diDisplasia Evolutiva dell’Anca (DEA).
È un esamenon invasivo, indolore e privo di radiazioni. In Italia è raccomandato comescreening ecografico universale, cioè esteso a tutti i neonati, anche in assenza di sintomi o fattori di rischio evidenti.
Nei neonati senza fattori di rischio, secondo le indicazioni SIP-SITOP-SIRM, lo screening ecografico viene generalmente eseguitotra la 4ª e la 6ª settimana di vita, comunque entro il 3° mese. Nei neonati con fattori di rischio o segni clinici sospetti, l’esame può essere anticipato secondo indicazione del pediatra o dello specialista.
Ladisplasia evolutiva dell’ancaè una condizione in cui la testa del femore non è perfettamente centrata o stabile nella sua cavità, chiamata acetabolo. Nei casi più lievi l’anca può essere semplicemente immatura; nei casi più importanti può essere instabile, sublussata o lussata.
L’esame non serve a capire se il neonato “cammina bene”, perché nei primi mesi il bambino non cammina ancora. Serve invece ariconoscere precocemente un’alterazioneche, se importante e non trattata, può dare problemi più avanti, quando il bambino inizierà a stare in piedi e a camminare.
Indice contenuti
- Che cosa controlla l’ecografia dell’anca nei neonati?
- Perché si fa l’ecografia all’anca ai neonati?
- Che cos’è la displasia evolutiva dell’anca?
- Perché l’ecografia dell’anca è uno screening universale?
- Quando viene eseguita l’ecografia dell’anca neonatale?
- Quando l’ecografia deve essere anticipata?
- Quali neonati devono fare l’ecografia dell’anca?
- Il bambino con displasia dell’anca cammina male?
- Fino a che età si fa l’ecografia dell’anca?
- Cosa si vede con l’ecografia dell’anca neonatale?
- Come si svolge l’esame?
- L’ecografia dell’anca neonatale è rischiosa?
- Cosa fare se il pediatra prescrive l’ecografia dell’anca?
- Ecografia Anca Neonatale a Scafati
Che cosa controlla l’ecografia dell’anca nei neonati?
L’ecografia dell’anca neonatale controlla ilrapporto tra la testa del femore e l’acetabolo, cioè la cavità del bacino che accoglie il femore.
Nei primi mesi di vita l’anca del neonato è ancora in parte cartilaginea. Questo rende l’ecografia particolarmente utile, perché gliultrasuonipermettono di studiare strutture che non sono ancora completamente ossificate.
Durante l’esame il medico valuta:
- se la testa del femore è correttamente centrata;
- se l’acetabolo ha una forma adeguata;
- se l’anca appare matura o ancora immatura;
- se sono presenti segni di instabilità;
- se esistono elementi compatibili con sublussazione o lussazione;
- se è necessario un controllo successivo.
In pratica, l’esame serve a capire se l’anca si sta sviluppando in modo corretto o se è opportuno indirizzare il bambino a unavalutazione ortopedica pediatrica.
Perché si fa l’ecografia all’anca ai neonati?
L’ecografia si fa perché alcunealterazioni dell’ancapossono non essere evidenti nei primi mesi di vita. Il neonato può stare bene, non avere dolore e muovere apparentemente le gambe in modo normale, pur presentando un’anca immatura o instabile.
La visita pediatrica resta fondamentale, ma non sempre permette di individuare tutte le forme di displasia, soprattutto quelle meno evidenti. L’ecografia consente di osservare direttamente la conformazione dell’articolazione e di confermare se le anche sononormali, immature o patologiche.
Il vantaggio principale è ladiagnosi precoce. Se una displasia viene riconosciuta nei primi mesi, lo specialista può decidere se osservare l’evoluzione, programmare controlli ravvicinati o iniziare un trattamento ortopedico. Intervenire presto può ridurre il rischio che il problema diventi più complesso da correggere con la crescita.
Che cos’è la displasia evolutiva dell’anca?
LaDisplasia Evolutiva dell’Ancaè un’alterazione dello sviluppo dell’articolazione coxo-femorale, cioè dell’articolazione tra bacino e femore.
Può presentarsi con diversi livelli di gravità:
- anca immatura, quando l’articolazione non è ancora completamente sviluppata;
- anca instabile, quando la testa del femore tende a muoversi più del normale;
- sublussazione, quando la testa femorale non è perfettamente centrata;
- lussazione, quando la testa del femore è fuori dalla sua sede naturale.
Non tutte le anche immature sono uguali e non tutte richiedono lo stesso trattamento. Alcuni quadri possono essere solo controllati nel tempo, altri richiedono una valutazione ortopedica e un trattamento specifico.
Per questo ilreferto ecograficodeve essere sempre interpretato dal pediatra o dall’ortopedico pediatrico, insieme alla visita clinica.
Perché l’ecografia dell’anca è uno screening universale?
L’ecografia dell’anca neonatale è raccomandata comescreening universaleperché la Displasia Evolutiva dell’Anca può essere presente anche in bambini senza sintomi evidenti e senza fattori di rischio riconoscibili alla nascita.
La visita clinica del pediatra è fondamentale, ma può non essere sufficiente a individuare tutte le forme di displasia. Alcune alterazioni, infatti, possono essere silenziose nelle prime settimane di vita.
Lo screening ecografico consente di valutare direttamente lamorfologia dell’ancae di distinguere le anche che stanno maturando regolarmente da quelle che richiedono un controllo successivo o una valutazione ortopedica pediatrica.
Per questo l’esame non riguarda solo i neonati “a rischio”: viene raccomandato pertutti i neonati, con tempistiche diverse nei casi in cui siano presenti fattori di rischio o segni clinici sospetti.
Quando viene eseguita l’ecografia dell’anca neonatale?
Nei neonati senza fattori di rischio, l’ecografia dell’anca viene generalmente eseguitatra la 4ª e la 6ª settimana di vita.
Questa finestra temporale consente di valutare l’articolazione in una fase precoce, ma già utile per distinguere una fisiologica immaturità dell’anca da un quadro che richiede attenzione.
Secondo le indicazioni SIP-SITOP-SIRM, lo screening universale deve essere effettuato comunqueentro il 3° mese di vita del neonato.
Rimandare troppo l’esame non è consigliabile, perché la diagnosi precoce permette di intervenire quando l’anca ha ancora elevate possibilità di correzione e maturazione.
Quando l’ecografia deve essere anticipata?
In alcuni casi l’ecografia dell’anca deve essere eseguita prima rispetto allo screening ordinario.
Nei neonati confattori di rischio, lo screening anticipatorio viene generalmente programmato entro le prime 4-6 settimane di vita, secondo indicazione del pediatra o dello specialista.
Se sono presenti segni clinici importanti, come grave instabilità dell’anca omanovre di Ortolani e Barlow positive, la valutazione può essere richiesta ancora prima: subito alla nascita o entro le prime 2 settimane.
Questa distinzione è importante: tutti i neonati rientrano nello screening, ma i bambini con fattori di rischio o segni clinici sospetti devono essere valutati con maggiore tempestività.
Quali neonati devono fare l’ecografia dell’anca?
L’ecografia dell’anca neonatale è raccomandata pertutti i neonaticome screening per la diagnosi precoce della Displasia Evolutiva dell’Anca.
In alcuni bambini, però, l’esame assume un carattere ancora più prioritario e può essere programmato in modo anticipato.
Tra i principalifattori di rischiorientrano:
- presentazione podalica, soprattutto nelle ultime settimane di gravidanza;
- nascita podalica;
- familiarità per Displasia Evolutiva dell’Anca;
- precedente riscontro di instabilità dell’anca;
- limitazione dell’abduzione, cioè dell’apertura delle anche;
- sesso femminile, soprattutto se associato ad altri fattori di rischio;
- gravidanza gemellare;
- oligoidramnios;
- indicazione del pediatra dopo la visita clinica;
- manovre di Ortolani o Barlow positive.
La presenza di un fattore di rischio non significa che il neonato abbia sicuramente una displasia. Significa però che l’anca deve essere valutata nei tempi corretti e con particolare attenzione.
Il bambino con displasia dell’anca cammina male?
Nei primi mesi di vita, di solito, il problema non si manifesta con il cammino, perché il bambino non cammina ancora. Proprio per questo l’ecografia è importante: permette diriconoscere un’alterazione prima che compaiano eventuali conseguenze funzionali.
Se una displasia importante non viene riconosciuta e trattata, più avanti possono comparire segni come:
- asimmetria nell’appoggio;
- una gamba apparentemente più corta;
- limitazione nell’apertura dell’anca;
- zoppia quando il bambino inizia a camminare;
- cammino con oscillazione del bacino;
- maggiore difficoltà nei casi bilaterali, perché l’asimmetria può essere meno evidente.
Questo non significa che ogni anca immatura provocherà problemi nel cammino. Significa però che una displasia significativa non va trascurata, perché il trattamento è generalmente più semplice ed efficace quando la diagnosi viene fatta precocemente.
Fino a che età si fa l’ecografia dell’anca?
L’ecografia dell’anca è particolarmente utile neiprimi mesi di vita, quando l’articolazione è ancora in gran parte cartilaginea.
Lo screening viene programmato precocemente, in generetra la 4ª e la 6ª settimananei neonati senza fattori di rischio, e comunque entro il 3° mese di vita.
Con la crescita, la testa del femore e l’acetabolo diventano progressivamente più ossificati. Per questo, dopo alcuni mesi, l’ecografia può diventare meno indicata e il medico può preferire unaradiografia del bacino, soprattutto quando il bambino ha superato l’età in cui l’ecografia offre le informazioni migliori.
In termini pratici, l’ecografia viene utilizzata soprattutto nei primi mesi di vita; nei bambini più grandi la scelta dell’esame dipende dall’età, dal sospetto clinico e dalla valutazione specialistica.
Cosa si vede con l’ecografia dell’anca neonatale?
Con l’ecografia dell’anca neonatale il medico osserva laforma dell’acetaboloe laposizione della testa del femore.
L’esame può mostrare:
- anche normalmente sviluppate;
- anche immature da ricontrollare;
- ridotta copertura della testa femorale;
- instabilità articolare;
- sublussazione;
- lussazione;
- necessità di follow-up ecografico;
- necessità di valutazione ortopedica pediatrica.
Il referto può conteneremisurazioni e classificazioni tecniche, utili al medico per stabilire se il quadro è nella norma, se deve essere monitorato o se richiede trattamento.
Come si svolge l’esame?
L’ecografia dell’anca neonatale è un esamesemplice e ben tollerato. Il bambino viene posizionato sul lettino, di solito sul fianco o in posizione adatta alla valutazione delle anche.
Il medico applica un gel sulla pelle e appoggia delicatamente la sonda ecografica sulla regione dell’anca. L’esame viene eseguito suentrambe le anche, confrontando i due lati.
Non sono necessariaghi, sedazione, anestesia o mezzo di contrasto. Le immagini vengono osservate in tempo reale e l’esame dura generalmente pochi minuti.
Per facilitare la valutazione è utile portare il bambino tranquillo, con un cambio e tutto ciò che può aiutarlo a restare sereno durante l’esame.
L’ecografia dell’anca neonatale è rischiosa?
No. L’ecografia dell’anca neonatale è un esamesicuro, non invasivo e privo di radiazioni ionizzanti.
Utilizzaultrasuoni, non raggi X. Non è dolorosa e può essere ripetuta se il pediatra o lo specialista ritengono necessario controllare l’evoluzione dell’anca.
Eventuali fastidi sono legati soprattutto alla posizione o al fatto che il bambino possa muoversi durante l’esame, non alla metodica ecografica.
Cosa fare se il pediatra prescrive l’ecografia dell’anca?
Se il pediatra prescrive un’Ecografia Anca Neonatale, è utile prenotare l’esame seguendo i tempi indicati nella prescrizione.
È consigliabile portare:
- prescrizione medica;
- libretto pediatrico;
- documentazione del parto, se disponibile;
- referti di visite pediatriche o ortopediche;
- eventuali ecografie precedenti.
Se il referto indica un’anca immatura, instabile o da rivalutare, non bisogna interpretarlo autonomamente. Sarà ilpediatra o l’ortopedico pediatricoa stabilire se è sufficiente un controllo, se occorre ripetere l’ecografia o se è necessario un trattamento.
Ecografia Anca Neonatale a Scafati
Se il pediatra ha prescritto un’Ecografia Anca Neonatale a Scafati, l’esame può essere prenotato presso ilCentro Diagnostico San Pietro De Felice.
L’esame rientra nel percorso discreening precoce della Displasia Evolutiva dell’Ancae permette di valutare lo sviluppo dell’articolazione nei primi mesi di vita.
Nei neonati senza fattori di rischio viene generalmente eseguito tra la 4ª e la 6ª settimana, comunque entro il 3° mese. Nei bambini con fattori di rischio o segni clinici sospetti può essere anticipato secondo indicazione medica.
L’accesso può avvenire inregime privato o in convenzione SSN, secondo le disponibilità del Centro.
Presso il Centro San Pietro de Felice tutti gli esami si eseguono con e senza Mezzo di Contrasto. Qualora sia necessario, i pazienti possono eseguire in sede tutti gli esami di preparazione (esami di laboratorio, RX torace)
Centro Diagnostico San Pietro
Per prenotare un’Ecografia Anca Neonataleo per maggiori informazioni
AVVISO AI PAZIENTI
Le informazioni contenute in questa pagina sono solo a scopo informativo e non possono assolutamente sostituire il parere del medico.
Fonti bibliografiche
- SIP– Raccomandazioni per l’esecuzione e l’interpretazione dell’esame ecografico nella diagnosi della displasia evolutiva delle anche.

